Hotel P. - Dalla celebrità all'oblio - Luoghi Fantasma

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Hotel P. - Dalla celebrità all'oblio

Luoghi Fantasma > Italia > Lombardia
Provincia: Varese
Tipologia: Albergo
Stato attuale: Mediocre
Età di edificazione: anni ‘20
Data di abbandono: anni ‘70
Motivo dell’abbandono: Fallimento
Accesso: Su strada sterrata
Modalità di visita: Non consentita
Le perle non sono facili da trovare, in questo caso siamo nei boschi del varesotto e dagli alberi spunta una splendida costruzione che giace immobile da troppi anni oramai.
L’Hotel P. è una vecchia costruzione nata come hotel di lusso per villeggianti abbienti e poi, durante la guerra, divenne un deposito di munizioni, sino ad essere consegnata al XXI secolo all’oblio.
La costruzione della struttura risale agli anni ’20 dallo stesso architetto che ideò gli ornamenti della stazione centrale di Milano e della stazione marittima di Genova; la sontuosità della struttura era testimoniata dalle 70 camere e dalla sala da pranzo in grado di ospitare oltre duecento persone.
La struttura era divisa in tre piani, uno, inferiore per il parcheggio delle auto unito al grande e splendido giardino ad uso esclusivo degli ospiti; al primo piano c’era la grande sala da pranzo con tutti i relativi servizi e alcune stanze; al secondo pino c’erano gli alloggi.
L’albergo raggiunse il picco della sua importanza negli anni ’30, in pieno regime fascista, era difficile trovare posto in quest’albergo, era sempre affollato e meta di centinaia di persone.
Il luogo era salubre e venivano persone dalle grandi città della Lombardia e del Veneto per trascorrervi almeno una settimana.
Ovviamente il massimo delle presenze si aveva nel periodo estivo, quando la calura nelle città rendeva soffocante qualsiasi esperienza e la gente veniva a rifugiarsi nelle fresche valli varesotte.
Purtroppo alla fine degli anni ’30 giunse la guerra e il suo splendore fu offuscato dalle necessità; l’hotel divenne un deposito per munizioni e perse la sua importanza. 
Dopo la guerra non ci fu futuro, il Belpaese emergeva nel turismo e le mete divennero molteplici, condannando l’hotel alla chiusura.
Gli anni ’70 condannarono l’Hotel alla chiusura e con esso sparirono le storie, gli ornamenti e i preziosi della struttura.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

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