Certosa di V. - Luoghi Fantasma

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Certosa di V.

Luoghi Fantasma > Italia > Veneto
Provincia: Padova
Tipologia: Monastero
Stato attuale: Buono
Età di edificazione: 1560
Data di abbandono: 1768 – Secondo dopoguerra
Motivo dell’abbandono: Soppressione ordine
Accesso: Su sentiero
Modalità di visita: Non consentita
 
 
La certosa di V. è un vecchio monastero certosino che sorge nell’omonimo comune in provincia di Padova.
L’edificio fu costruito in seguito alla distruzione delle antiche mura padovane da parte della Repubblica di Venezia, il cosiddetto “Guasto delle Mura”, dove assieme alle mura furono distrutti anche tutti gli edifici adiacenti, compreso un vecchio monastero certosino. Allora, per ridare casa agli stessi monaci, nel 1560, fu terminata la costruzione del suddetto monastero che, però, ebbe vita davvero breve, in quanto lo stesso ordine fu soppresso dalla Repubblica Veneziana nel 1768.
Quando i monaci abbandonarono la struttura, essa non fu propriamente lasciata a se stessa, infatti, sino al termine del secondo conflitto mondiale furono molteplici i suoi usi.
La struttura, dopo la distruzione della prima certosa, fu ricostruita in un terreno donato dal vescovo nei pressi del fiume Brenta; la costruzione dell’opera durò dal 1534 al 1560 sotto la direzione degli architetti Moroni A. e da Valle A., molto famosi all’epoca.
Questa si presentava enorme, imponente e rappresentava il centro della cultura della zona, però aveva l’unico difetto di non avere abbastanza monaci, motivo per il quale ne fu decretata la chiusura nel 1768 e i suoi beni furono acquisiti dallo Stato.
Il monastero, qualche anno dopo, passò in potere a tale A. Z., che ne fece una corte di campagna e un casale contadino, senza intaccare però la struttura monastica e aggiungendo ali nobiliari e magazzini agricoli.
Le due guerre mondiali trasformarono la certosa in caserma, in rifugio per sfollati e in polveriera, finché fu ereditata da una importante famiglia orobica che però non riuscì a coprire le spese per la sua ristrutturazione.
Fu così che molti pezzi della certosa iniziarono a cadere al suolo dimenticati e calpestati dai vandali.
Nonostante l’area sia parco, con splendidi alberi secolari e flora di ogni genere, questa certosa sembra stonare ancora, per come è ben conservata, e non riesce a cedere il passo alla natura che vorrebbe riprendersene gli spazi.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto: Cristi Butacu
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