Ristorante Incantesimo e Antica Seggiovia - La contesa di confine - Luoghi Fantasma

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Ristorante Incantesimo e Antica Seggiovia - La contesa di confine

Luoghi Fantasma > Italia > Campania
Provincia:  Napoli
Tipologia:  Ristorante
Stato attuale:  Struttura mal conservata
Età di edificazione:  Forse inizio '900
Data di abbandono:  Anni ‘90
Motivo dell’abbandono:  Abbandono progetto seggiovia
Accesso:  Su strada
Modalità di visita:  Libera

Non molti sanno che su quello che è denominato "Belvedere" del Vesuvio, una volta sorgeva la vecchia seggiovia vesuviana ed assieme ad essa il capolinea della linea ferroviaria del Vesuvio (trenino a cremagliera).

Il luogo ospitava, prima della seggiovia, la Funicolare vesuviana che però fu distrutta durante l’eruzione del 1906.
Quando si percorre la strada che porta al belvedere, si trova prima il piazzale del belvedere stesso, poi si vede la strada che prosegue e giunge sino ad un altro piccolo piazzale che ospitava le strutture storiche citate prima.

Nel piazzale del belvedere è possibile trovare un piccolo fabbricato dove madre e figlio rifocillano i visitatori che giungono sin lì ad ammirare il panorama e vendono gadget e souvenir.
La Sig. Giovanna racconterà molto volentieri la sua storia e quella di suo padre che assieme gestivano l'attività in quel luogo e che non è mai più decollata dopo il fallimento del progetto di ricostruzione della seggiovia.
In questo piazzale sorgeva, di fianco alle strutture precedentemente citate, il Ristorante-Bar "Incantesimo" che accoglieva i turisti di passaggio da una stazione all’altra.
Si tratta dell’ultimo baluardo di quella che prima era la salita al Vesuvio senza auto; la vecchia stazione ferroviaria e la vecchia seggiovia sono state abbattute negli anni ’90 in seguito all'approvazione del nuovo progetto di ricostruzione della seggiovia, abbandonato subito dopo a causa di banalissimi problemi burocratici oltre che per l’intervento degli ecologisticontrari a tale progetto poichè ritenevano più ecologico il traffico sulla strada che conduce al cratere piuttosto che una seggiovia.
Rimangono, di questo progetto, il basamento in cemento armato della nuova seggiovia e i piloni della teleferica che ha consentito di trasportare il materiale da costruzione sino al piazzale.
Il ristorante è stato abbandonato negli anni ’90, probabilmente quando il progetto della nuova seggiovia fu abbandonato, poiché, senza il flusso turistico che ha avuto sino al 1984, anno della chiusura della vecchia seggiovia, gli affari evidentemente non erano più floridi.
Il locale si trova in una posizione privilegiata, sorge a circa 750 m s.l.m. e ha una terrazza con vista sul mare e sul golfo di Napoli. I locali interni sono relativamente ampi e si possono facilmente immaginare i periodi d’oro quando il locale era pieno.

Oggi questa struttura versa in totale stato di abbandono, le pareti sono state abbattute, ci sono solo pochi "relitti" della precedente attività. I writer hanno colorato le mura bianche e l’immondizia è sparsa ovunque; fra l’immondizia spuntano anche molte siringhe usate, quindi si invita a fare moltissima attenzione in caso di visita.
Il luogo dal momento della sua chiusura ha ospitato di frequente molte feste e rave di cui i segni sono ben evidenti. Ci sono i segni di una probabile interdizione dell’area, ma non è specificato nulla, l’ingresso è libero.
In un angolo, purtroppo, giace il biposto dell’antica seggiovia, tra immondizia e rovi invece di essere in un ambiente più consono, ovvero un museo.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto: Fabio Di Bitonto
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