Collegio Navale N.T. - Luoghi Fantasma

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Collegio Navale N.T.

Luoghi Fantasma > Italia > Puglia
Provincia: Brindisi
Tipologia: Collegio Navale
Stato attuale: Buono
Età di edificazione: 1934-1937
Data di abbandono: fine anni ‘90
Motivo dell’abbandono: Chiusura attività
Accesso: Su strada
Modalità di visita: Con restrizioni
L’imponente Collegio Navale N.T. faceva parte dell’Opera Nazionale Balilla, poi curò la Gioventù Italiana del Littorio; il suo progetto risale al 1934 e fu ultimato nel 1937 entrando a far parte delle tantissime opere compiute durante il periodo fascista ed essendo considerata fra le più importanti ed interessanti.
Il Collegio N.T. rappresentava il più importante complesso scolastico Navale assieme a quello di Venezia; questi due istituti facevano poi confluire i migliori studenti nell’Accademia di Livorno dando vita a figure professionali di elevatissimo livello.
L’opera è stata realizzata con una bellissima scalinata che la fa affacciare verso il mare e verso il centro storico della città che la ospita; questa peculiarità rende la struttura assai scenografica attraverso due grandi braccia che vi si protendono quasi ad indicare l’appartenenza al mare.
La struttura è enorme ed ancora più grande è il parco che la ospita che, oramai, vittima anch’esso dell’abbandono, riesce a nascondere il collegio con una certa facilità.
Il senso della struttura, oltre ad ospitare le attività suddette, doveva essere il rilancio del porto, un porto che nel tempo aveva perso molta importanza e che l’epoca fascista, invece, tendeva a voler rilanciare.
Il complesso ha avuto la fortuna di non subire danni durante il secondo conflitto mondiale nonostante potesse risultare un obiettivo di rilievo; gli unici danni li han fatti l’incuria e l’abbandono.
Ha funzionato come Collegio Navale sino alla seconda guerra mondiale, poi è divenuto una semplice scuola-collegio sino agli anni ’70, quando è stato abbandonato prima, poi occupato da famiglie disagiate.
Durante la seconda guerra mondiale, esattamente dal settembre del 1943 sino al 1946, l’edificio ospitò la famiglia Reale italiana e gli alti ufficiali militari scappati da Trieste e Venezia e rifugiatisi nell’Italia liberata dagli alleati.
Nel 1951 la scuola riprese la sua funzione di struttura educativa come edificio nautico e così fu sino agli anni ’60, quando si avviò verso un lento ma inesorabile declino.
Nel gennaio del 1976 la regione Puglia divenne proprietaria dell’intero complesso e ne dichiarò l’inagibilità come complesso scolastico nel medesimo anno.
La stessa regione diede i locali ad alcune famiglie sfrattate che ivi conservarono la dimora sino alla fine degli anni ’90.
Oggi il collegio è abbandonato e vi sono numerosi progetti di recupero, ma al momento la struttura è lasciata a se stessa; uno dei progetti sarebbe quello di far insediare un distaccamento dell’Università degli Studi del Salento.
Una leggenda vuole che l’enorme complesso sia stato costruito in questa forma particolare per seguire l’anfiteatro romano ritrovato durante i lavori di scavo. Allo stesso tempo molti storici affermano l’esistenza di tale anfiteatro nel complesso, ma sono in molti a dire che, qualsiasi cosa sia stata costruita, risale sempre all’epoca della costruzione del Collegio.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto: Fabio Di Bitonto
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