Saint Andrews - L'imponenza della decadenza - Paesi Fantasma

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Saint Andrews - L'imponenza della decadenza

Paesi Fantasma > Mondo > Regno Unito
Regione: Fife, Scozia
Tipologia: Borgo fortificato
Stato attuale: Rovine
Periodo edificazione: VIII sec.
Periodo abbandono: XVI sec.
Motivo abbandono: Decadenza
Accesso: Su strada
Modalità di visita: Consentita
Saint Andrews (Sanct Androis in scozzese e Cill Rìmhinn in gaelico scozzese) è una vecchia cittadina universitaria scozzese che è divenuta famosa più per le sue rovine che per la sua vita passata e presente.
Si affaccia sulla Scandinavia e, sino al X secolo era conosciuta come Kilrymont, un borgo Reale, e il suo nome deriva da Sant’Andrea Apostolo; la “s” finale è dovuta all’antica forma scozzese di Androis.
La città nuova che circonda e invade il vecchio borgo ha circa 16000 abitanti ed è fra le più importanti della regione. Qui ha sede il Royal and Ancient Golf Club che ha il potere legislativo sul gioco del golf a livello mondiale.
La città nuova ospita una delle più antiche ed importanti università al mondo.
Della vecchia città rimane la cattedrale, un importantissimo monumento eretto nel 1170, alcune strutture ecclesiastiche, fortificazioni e il castello.
In città si possono scorgere le vecchie porte murate, delle tante presenti in passato ne rimangono solamente due, e vicino a queste porte ci sono delle torri che facevano parte del vecchio sistema di fortificazione e difesa della cittadina.
La Cattedrale di Sant’Andrea è il punto cardine dell’abbandono e dell’attrazione turistica della città, un tempo era l’edificio più grande dell’intera Scozia; fu costruita in quel punto perché lì giacevano le reliquie del Santo Patrono della Scozia, Sant’Andrea, e la cattedrale doveva essere il luogo di dimora delle reliquie stesse. La sua maestosità era visibile da lontano grazie alle sue guglie gotiche alte più di trenta metri.
Nelle immediate vicinanze della cattedrale sorgeva il vecchio castello di Saint’Andrews, questo era la sede del vescovo e di alti prelati; quando ci fu l’abolizione dell’episcopato nel XVI, la struttura cadde in rovina, fu danneggiata e lentamente iniziò a sprofondare nel mare sino a quando, nel 1886, fu costruito un muro in modo che arginasse la forza delle onde ed evitasse la totale distruzione dello splendido castello. Dal XVI secolo a XIX il castello ha subito danni, ricostruzioni e rimaneggiamenti che fanno collocare temporalmente le parti più antiche al XVI secolo e non oltre.
Tra le altre rovine della vecchia Saint’Andrews vi è l’abside dell’antico convento dei padri dominicani che si trova nel centro della nuova città, sulla South Street, e anche il lebbrosario di San Nicola.
Sono molte le strutture antiche nascoste fra i palazzi più nuovi, nella città che non dimentica il suo passato.
Basta cercare, osservare e Saint Andrews regalerà molte sorprese in un’atmosfera unica come quella scozzese.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto:
Da Panoramio:

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