Ochate (Otxate) - Il borgo maledetto - Paesi Fantasma

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Ochate (Otxate) - Il borgo maledetto

Paesi Fantasma > Mondo > Spagna
Regione: Burgos (ES)
Tipologia: Borgo rurale
Stato attuale: Pochi ruderi
Periodo abbandono: Anni ‘30
Motivo abbandono: Emigrazione
Accesso: Su sentiero
Modalità di visita: Libera
Ochate è un vecchio borgo in rovina situato nella provincia di Burgos, nel Nord Est della Spagna.
La storia del borgo non è ben conosciuta, poiché i più si sono concentrati sull’ultimo periodo, cioè quello successivo all’abbandono, a causa di presunti fenomeni paranormali accaduti.
Il termine “Ochate” pare significhi “Porta degli spiriti” oppure “Porta di Gog”, un personaggio biblico.
Come detto in precedenza, la storia di questo luogo non è conosciuta, si sa solamente che il borgo fu abbandonato all’inizio del ‘900 e le cause sono tutte da verificare: taluni associano l’abbandono ad alcune epidemie che si sono succedute, a brevissima distanza l’una dall’altra, a cavallo fra il XIX e il XX secolo, epidemie di vaiolo, colera e tifo che pare abbiano decimato e messo in fuga la popolazione superstite.
Il dato strano è che non esiste una contemporaneità con le epidemie simili rilevate nella stessa provincia e non esiste alcun registro che indichi l’aumento di mortalità, pertanto non esistono prove concrete che queste epidemie siano avvenute e si sospetta che siano storie nate per far aumentare il mistero dietro Ochate.
Da alcuni archivi fotografici si è risalito, invece, alla presenza di abitanti all’interno del borgo, sino agli anni ‘20/’30, e che lo spopolamento sia stato spontaneo a causa dell’emigrazione dalle zone rurali verso la città.
Avvicinandosi al paese si nota per prima la torre della Chiesa di San Miguel, ma non bisogna farsi distrarre da tale visione, poiché il vecchio borgo è circondato da una profonda gola; non è possibile ammirare granché, rimangono in piedi il campanile, qualche muro perimetrale della chiesa ed una abitazione, il resto è quasi del tutto scomparso; rimangono un antico tempio ed una vecchia necropoli nelle immediate vicinanze.
Ciò che ha portato alla ribalta questo luogo, più di tanti altri apparentemente più meritevoli, è stato il fatto che molti abbiano asserito che fra questi ruderi siano accaduti moltissimi fenomeni paranormali.
Tale ribalta si deve alla rivista “Mundo Desconocido” che se ne occupò sul finire degli anni ’80, quando fu pubblicato un articolo dal nome “Luces en la puerta secreta”.
L’intero articolo si basava su un’immagine presa nel 1981 in cui pare fosse ritratto un UFO, ma la stessa foto, due mesi dopo l’uscita del servizio giornalistico, fu messa in dubbio, ma oramai era troppo tardi e la notizia aveva già fatto il giro di mezza Europa e i mezzi non molto avanzati dell’epoca non riuscirono a dimostrare la falsità dell’immagine.
In realtà, le prime segnalazioni di avvenimenti insoliti nel borgo di Ochate risalgono al 1868, quando il parroco dell’epoca scomparve nel nulla e non si seppe più nulla sulla sua sorte.
Successivamente, nel 1947, furono avvistate strane luci nel villaggio e furono avvisate le autorità.
Nello stesso anno, un fulmine colpì il campanile della chiesa e, in quello stesso punto, quasi come se fosse stato forgiato dal fulmine stesso, apparve un medaglione che, attualmente, risulta essere scomparso.
Un altro importante avvenimento fu che, nel corso del tempo, furono molte le persone scomparse nel villaggio, una media insolita che insospettì non poco le persone del luogo.
Nel 1986 la prima e la terza compagnia corazzata di blindati della vicina base militare, giunti nei pressi di Ochate, vagarono per ben quattro ore nella nebbia percorrendo oltre duecento chilometri per poi ritrovarsi nel medesimo punto da cui erano partiti una volta entrati nella fittissima nebbia.
Nel 1987 è scomparso un ricercatore dal borgo e, mesi dopo la sua scomparsa, è stato registrato un EVP che, con la sua voce, chiedeva: “Cosa fa la porta ancora chiusa?”, quasi come se fosse imprigionato da qualche parte e non riuscisse ad uscire.
Nel corso degli anni ’80 in molti tentarono la sorte portando ogni sorta di strumento ad Ochate: in molti riportarono di registrazioni e EVP ma mai nessuna prova concreta è stata mai fatta analizzare;
c’è da dire che, grazie alla vicina base militare, le esperienze dei militari sono state molteplici, ma alla fine pare sia stato più il sensazionalismo creato che abbia stimolato la sensibilità e la fantasia dei più, piuttosto che fatti veri e propri.
Su Ochate è stato scritto un libro: “Ochate. Realidad y leyenda del pueblo maldito” di Antonio Arroyo e Julio Corral, edito da Aguilar.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto:

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