Imber - La città poligono - Paesi Fantasma

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Imber - La città poligono

Paesi Fantasma > Mondo > Regno Unito
Regione: Salisbury Plain
Tipologia: Borgo rurale
Stato attuale: Ruderi
Periodo edificazione: Età del ferro
Periodo abbandono: anni ‘20
Motivo abbandono: Acquisizione militare
Accesso: Su strada
Modalità di visita: Non consentita
La storia di Imber come centro di rilievo inizia poco prima dell’ingresso dei romani in terra albionica.
Sono stati rilevati sentieri antecedenti alla dominazione suddetta che portavano a questo antico villaggio, si pensa che il primo nucleo urbano possa risalire alla tarda età del ferro.
Il primo documento ufficiale che nomina il villaggio di Imber è sassone e risale al 967 d.C..
La chiesa risale al XIII secolo ed è stata ornata con affreschi di pregio risalenti al XV secolo e del medesimo periodo è anche l’informazione sul numero di abitanti del villaggio stimato attorno alle 250 unità.
Questo numero di abitanti pare sia rimasto stabile sino al XIX secolo quando, nel 1851, in seguito ad un censimento della popolazione, Imber contava ben 450 abitanti; al momento dell’abbandono della cittadina c’erano, invece, 150 abitanti circa.
La comunità del luogo viveva piuttosto isolata, non aveva molti contati con le popolazioni limitrofe e con il governo; si sostenevano coltivando le terre prospicienti e allevando animali.
La forma del villaggio è allungata poiché si sviluppa sulla strada principale sino ad un pontile che giace sul torrente omonimo.
Le strutture oramai sono fortemente danneggiate dall’uso che ne è stato fatto dal momento dell’abbandono ad esclusione della chiesa che, invece, è stata conservata e curata sino ai giorni nostri.
Le strutture principali del paese, oltre alla chiesa, sono un ufficio postale, un pub chiamato Bell Inn, una casa patronale, una casa colonica una scuola e quattro palazzine destinate ad abitazione; una volta c’era anche una cappella che, però, fu abbattuta nel 1970.
Imber ha avuto un destino simile a quello di Tyneham, infatti, nel tardo XIX secolo il governo inglese iniziò una campagna di acquisizione di terreni finalizzata all’addestramento militare.
Imber rientrò in questo programma e dal 1920 iniziò una lenta acquisizione dei terreni circostanti.
A causa di una crisi agraria e di una crisi economica gli abitanti di Imber si videro costretti ad accettare le offerte fatte dai militari per le loro abitazioni e così Imber si avviò a diventare un villaggio fantasma.
Nel 1943, durante il secondo conflitto mondiale, il governo inglese aveva bisogno di quei terreni e, con un preavviso di 47 giorni, diede l’ultimatum ai cittadini di lasciare le loro case.
Il luogo fu immediatamente utilizzato per le esercitazioni militari e subì moltissimi danni.
Ovviamente, dopo la guerra, gli ex abitanti di Imber chiesero di poter tornare nelle loro case nonostante lo stato in cui esse versassero e fu organizzata anche una manifestazione importante nel 1961 alla quale parteciparono addirittura oltre duemila persone; in seguito al ricorso del tribunale da parte dei cittadini, la magistratura decise di destinare il villaggio di Imber ancora ad uso militare esclusivo.
L’unica richiesta accettata fu stata quella di preservare la chiesa che fu sede di restauro e quindi recuperata e valorizzata.

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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto:
 
 
 
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