AIR recording studios - Luoghi Fantasma

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AIR recording studios

Luoghi Fantasma > Estero > Montserrat
Luogo: Montserrat (Antille)
Tipologia: Studio di registrazione
Stato attuale: Strutture parzialmente conservate
Età di costruzione: 1979
Data di abbandono: 1989
Motivo dell’abbandono: Uragano
Accesso: Su sentiero
Modalità di visita: Non consentita

Nel 1977, George Martin s’innamorò dell’isola caraibica di Montserrat, così decise di aprire uno studio di registrazione per conto della AIR (Associated Independent Recording) affinché gli artisti potessero lavorare in un contesto di pace e tranquillità affiancati da un posto esotico e magico.

Un altro dei motivi per i quali molti artisti volessero incidere a Montserrat e che fossero mandati dalle case discografiche, era che in quel luogo potessero stare lontani dalla grande confusione delle città e dalle troppe distrazioni, come alcool, droga e donne, che spesso danneggiavano la loro creatività e produttività.

Lo studio fu inaugurato nel 1979 ed era dotato di tutti gli strumenti che avevano anche gli altri studi della stessa compagnia e rimase aperto per una decina di anni.

La struttura fu devastata dall’uragano Hugo nel 1989 e non fu più ricostruita.
Nei suoi dieci anni di attività gli studi di registrazione ospitarono moltissimi grandi artisti che qui trovarono l’ambiente adatto per esprimere il loro talento.

Sull’isola si parlava spesso di questi Jet che portavano grandi artisti internazionali che

"invadevano" l’isola e ne cercavano l’essenza per arrivare ad un’estasi artistica ed incidere grandi capolavori.

I Police incisero qui i loro ultimi album, ovvero "Ghost in the machine"del 1981 e "Synchronicity"nel 1983.

Elton John ha registrato "Jump Up" del 1982, "Too low for zero" nel 1983 e "Breaking Heartsnel"nel 1984.
Duran Duran con "Seven and the Ragged Tiger" del 1983, I Pooh con "Tropico del Nord" sempre nel 1983 e I Black Sabbath con "The eternal idol" tra il 1986 e il 1987.

Altri grandi gruppi che vi si fermarono per incidere furono i Dire Straits, Paul McCartney, Rush, Rolling Stones, Pink Floyd, Little River Band, Sheena Easton, Luther Vandross, Supertramp, Michael Jackson e Stewie Wonder.

Nel 1989 sull’isola si abbatté l’uragano Hugo che non risparmiò granché, infatti, successivamente al suo passaggio, risultarono distrutti ben il 90% degli edifici con un colpo inferto all’economia del paese non indifferente.
Sensibile a quanto accaduto all’isola George Martin decise di creare una serie di eventi che servivano come raccolta fondi per l’isola a cui parteciparono tra gli altri Paul McCartney, Mark Knopfler, Elton John, Sting, Eric Clapton e Midge Ure.

Un’altra iniziativa fu di mettere all’asta le litografie originali (ben 500) in edizione limitata del disco "Yesterday", comprese quelle con errori e macchie di the e caffè, tutte firmate da George Martin e Paul McCartney.
Solo le litografie fruttarono ben $ 1,400,000 e hanno contribuito alla costruzione di un centro culturale e musicale, dove i giovani dell’isola potessero avere un riferimento.
Lo studio è rimasto immobile per anni, si riconoscono, nella prima stanza, una sorta di cucina o sala da pranzo; attraversando il giardino e la piscina si giunge nella fantomatica sala di registrazione, quella in cui tutti i grandi hanno suonato.
Proprio nei pressi della piscina c’è una piccola baracca bianca, il cuore pulsante di qualsiasi studio di registrazione, scatole e nastri sono sparsi a terra, c’è la console, poi si prosegue in un'altra stanzetta, con il muro di mattoni, dove probabilmente i Rolling Stones hanno girato questo video.
Vicino a questo luogo suggestivo, giacciono le rovine della ex capitale, abbandonata a seguito dell’eruzione del vulcano che ha formato l’isola: le rovine di Plymouth.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto: Nico Sparice
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