Villa Saletta - In ricordo de I Medici - Paesi Fantasma

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Villa Saletta - In ricordo de I Medici

Paesi Fantasma > Italia > Toscana
Provincia: Pisa
Tipologia: Borgo rurale
Stato attuale: Discreto
Periodo edificazione: IX secolo
Periodo abbandono: Sconosciuto
Motivo abbandono: Sconosciuto
Accesso: Su strada
Modalità di visita: Libera
Il nome Saletta è di origine longobarda, infatti, quel popolo usava la parola “sala” per indicare la residenza aristocratica in villa, circondata da una certa quantità di terreno agricolo. La località di Saletta (poi divenuta Villa saletta) è citata fin dal X sec. nei documenti dell’Archivio vescovile di Lucca come facente parte della proprietà della curia.  Intorno al 1260 vi fu eretta una Chiesa dedicata ai santi Pietro e Michele che anche se danneggiata esiste tutt’oggi.
La potente e influente famiglia dei Riccardi (già imparentata con i Medici) divenne proprietaria di Villa Saletta nel XV sec. Per circa 400 anni la famiglia tenne il possesso della proprietà e della villa che fu ampliata tanto da meritare la definizione di castello  o di palazzo e fu creato il giardino chiuso pensile coltivato ad aranci e limoni.
La proprietà divenne in breve tempo il più cospicuo comprensorio agricolo di tutta la val d’Era e, con il passare degli anni, fu conosciuta come la più bella e fertile azienda dell’intera Toscana, tanto che era descritta nel 1810 come “…un possedimento di straordinaria bellezza, composto di un castello, vari edifici per il magazzinaggio, l’amministrazione e gli alloggi per i coloni, un grande frantoio, un mulino, il tutto adorno di giardini…”
Il Granduca Leopoldo di Toscana fu molto amico della famiglia Riccardi e spesso si recava a soggiornare nel palazzo, all’interno del quale ancora è conservata con i suoi arredi in stile Impero la camera da letto a lui riservata.
Di splendida fattura tali da attirare l’attenzione sono gli edifici presenti nel paese:
la scarna ed affascinante torre dell’orologio, la chiesa i cui interni sono ben conservati e nella quale ogni tanto viene anche recitata la messa; c’è l’oratorio che fu dedicato a Santa Maria, la Villa di cui si è letto precedentemente e un vecchio forno con annesso un granaio.
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Articolo: Comune di Palaia – Claudia Fabbris – Fabio Di Bitonto

Foto: Claudia Fabbris
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