Valle Pezzata - I defunti sui tetti - Paesi Fantasma

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Valle Pezzata - I defunti sui tetti

Paesi Fantasma > Italia > Abruzzo
Provincia: Teramo
Tipologia: Borgo rurale
Stato attuale: Mediocre
Periodo edificazione: Medioevo
Periodo abbandono: XX secolo
Motivo abbandono: Ubicazione non ottimale
Accesso: Su sentiero
Modalità di visita: Libera
Valle Pezzata è una frazione posta ad oltre 900 metri di quota in provincia di Teramo.
Il borgo è piuttosto impervio da raggiungere, poiché si trova in una valle da cui si accede da un passo posto a ben 1100 metri di altitudine e percorribile solamente a piedi.
Questa frazione si divide in due parti, una si chiama Valle Pezzata da Sole ed un'altra Valle Pezzata da Borea; la prima è una frazione piuttosto dispersiva dal punto di vista urbanistico e pare sia anche più recente, dovendo risalire agli inizi del XX secolo. La seconda, da Borea, invece è una frazione che risale al XVII secolo ed è posta sul fianco di un versante montuoso.
L’economia principale del paese si basava sull’agricoltura, così come ci suggerisce il nome, poiché “pezzata” potrebbe derivare sia dagli “appezzamenti” di terreno oppure, come dicono altri, dal fatto che derivi da “pozzo”, nel senso che il paese sia affossato in una valle.
Nella sua ascesa all’abbandono si annoverano alcuni dati: nel 1804 il borgo contava 160 abitanti e nel 1840 erano 100.
Per cause particolari il borgo, oggi, conta un solo abitante, ma questo argomento verrà trattato in seguito.
La frazione di Borea è una frazione evidentemente ricca e fastosa, indice di un benessere passato assai palese; ciò si può comprendere osservando le porte, gli archi e i fregi presenti nelle sue vie.
La chiesa del borgo, intitolata a San Nicola di Bari, è piccina e risalente al XVI secolo, così come alcuni interni.
Il resto ha, invece, origini recenti, addirittura pare risalgano agli anni ’50 del XX secolo.
Una curiosità di questo luogo, probabilmente diffusa anche altrove, era quella di riporre i defunti in un luogo un po’ particolare alla loro morte.
Infatti, nella stagione invernale, quando il terreno, ghiacciato, non permetteva la sepoltura, si usava riporre i cari estinti sui tetti, un luogo difficilmente accessibile agli animali che ne avrebbero potuto fare razzia.
Il freddo conservava i corpi sino a che la sepoltura sarebbe stata possibile al disgelo dei terreni.
Valle Pezzata è stata anche al centro di un esperimento miserrimamente fallito di eco villaggio.
Il tutto ebbe inizio nel 2009, quando un gruppo di persone vi si trasferì per cercare di vivere in maniera del tutto indipendente.
Il problema fu che le condizioni estreme, la difficile raggiungibilità del borgo e il clima abbastanza inospitale hanno fatto desistere gli abitanti e, da allora, ne resiste soltanto uno.
Si spera, passeggiando per Valle Pezzata, nella frazione Sole, che sia ancora presente l’ultimo Gafio del borgo, il tipico balcone longobardo.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto:
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