Rovaiolo - La strage scampata - Paesi Fantasma

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Rovaiolo - La strage scampata

Paesi Fantasma > Italia > Lombardia
Provincia: Pavia
Tipologia: Borgo rurale
Stato attuale: Discreto
Periodo edificazione: Sconosciuto
Periodo abbandono: 1960
Motivo abbandono: Rischio frana
Accesso: Su sentiero
Modalità di visita: Con restrizioni
Al confine fra Lombardia ed Emilia Romagna c’è un antico borgo che è stato a lungo dimenticato; si tratta della vecchia Rovaiolo, un borgo abbandonato da cinquanta anni dove nonostante l’assenza dell’uomo tutto è rimasto immobile come se fosse stato abbandonato ieri.
In questa parte remota della provincia di Pavia a quasi 500 metri di altitudine, pare che, all’epoca, minacciasse di staccarsi una frana sull’abitato, così, per sicurezza, la popolazione venne delocalizzata. La frana, in realtà, non si mosse mai e questo vecchio villaggio rurale rimase intatto e abbandonato.
Sono in molti, compreso il sindaco, a parlare di un museo a cielo aperto della vita contadina e della vita del tempo; d’altronde, è sempre stato fuori da grossi giri di persone grazie all’irraggiungibilità per mezzo di auto, la sua storia insegna che si trattasse di un luogo strategico, un luogo dove soggiornavano i pellegrini e non solo, obbligati dal percorso arduo e lungo e oramai degli abituali ospiti. I mercanti erano i più numerosi, essendo posta sull’antica via del sale, un bene, secoli fa, preziosissimo, che giungeva dalla Liguria sino alla pianura Padana. Assieme a questo bene tanto prezioso, circolavano anche la lana e le armi.
Era il 1960 quando la montagna iniziò a dare segni di cedimento, evidentemente qualcosa stava accadendo e, per evitare stragi, le autorità si mossero per evitare il peggio.
La popolazione si mosse in poche ore, anche perché fu aiutata economicamente dallo Stato, verso l’attuale Rovaiolo Nuova; la frana non cadde come abbiamo già detto, almeno non nella vecchia Rovaiolo, bensì nella nuova, ma i danni furono esigui e la gente preferì rimanere nella nuova sistemazione.
Il borgo conta oltre una decina di case, sono arroccate su uno sperone roccioso e sono complete di forno, fontana, i recinti per gli animali, le stalle e, senza dubbio, una fotografia esatta di un momento superato oramai da 50 anni.
Rovaiolo è in un limbo, sembra un luogo abitato da fantasmi di altre dimensioni, un luogo magico e misterioso, un luogo dove sognare e vivere.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto: Davide Zè
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