Roccasecca - La lenta agonia - Paesi Fantasma

Vai ai contenuti

Menu principale:

Roccasecca - La lenta agonia

Paesi Fantasma > Italia > Lazio
Provincia: Frosinone
Tipologia: Borgo castellare
Stato attuale: Ruderi
Periodo edificazione: IX secolo
Periodo abbandono: XVI secolo
Motivo abbandono: Spopolamento
Accesso: Su sentiero
Modalità di visita: Libera
Come spesso accade, i paesi posti in posizione privilegiata hanno una storia così antica da affondare le proprie radici nella preistoria con insediamenti antichissimi; Roccasecca trovandosi in una posizione strategica, a cavallo fra due gole e con ai suoi piedi la valle del Liri, ha da sempre attirato le popolazioni; per secoli questo insediamento era un ottimo luogo di passaggio per le guarnigioni che passavano il fiume Melfa poi, nel medioevo, ebbe il suo grande sviluppo grazie alla vicinanza con l’Abbazia di Montecassino e al suo ruolo di baluardo contro eventuali attacchi.
Nel XVI secolo alcuni abitanti di Roccasecca si trasferirono più a valle fondando i centri di Roccasecca centro e Caprile; nello stesso secolo la cittadina divenne feudo e conobbe anche una certa stabilità, dopodiché cadde sotto il dominio spagnolo che diede ai suoi abitanti anni molto difficili.
Assieme all’eccessiva pressione fiscale, il settecento è un secolo dominato da carestie pestilenze ed eventi naturali nefasti i quali, a Roccasecca, riducono in maniera drastica il numero di abitanti.
Nell’ottocento giungono gli ideali di libertà infusi da Napoleone Bonaparte e nacquero i movimenti di brigantaggio tipici dell’epoca ma, dopo l’unità d’Italia il paese cade in una profonda crisi a causa della mancanza di lavoro e molti abitanti furono costretti ad emigrare.
Molte vite furono stroncate anche durante le due guerre mondiali e Roccasecca pagò la sua vicinanza a Cassino con un alto numero di bombe sganciate sul suo territorio che la condannarono ad una ripresa lentissima nel secondo dopoguerra.
La visita al paese risulta assai semplice, si passa attraverso il cancello che porta alla chiesa tutt’oggi utilizzata per le funzioni religiose e si sale attraverso delle scalinate verso il vecchio insediamento.
La camminata di legno costruita per consentire una facile visita al sito è purtroppo decadente in molti punti se non addirittura assente risultando in alcuni casi anche più pericolosa della roccia nuda sottostante. Si può giungere sino al vecchio castello attraverso le antiche case in pietra, poi i sentieri s’interrompono e non è possibile proseguire oltre.
_______________________________________________________________________________________________________________________________
Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto: Fabio Di Bitonto
Chiunque volesse contribuire al sito può inviare articoli o immagini all'indirizzo di posta paesifantasma@gmail.com

Se invece qualcuno volesse chiedere la rimozione dei propri contenuti dal sito, può seguire lo stesso iter, scrivendo e menzionando nella mail di quali immagini o articolo si tratti.
Copyright 2011 - 2019 ©Fabio Di Bitonto All rights reserved tutti i diritti riservati
Torna ai contenuti | Torna al menu