Pesche - La libreria d'Italia - Paesi Fantasma

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Pesche - La libreria d'Italia

Paesi Fantasma > Italia > Molise
Provincia: Isernia
Tipologia: Borgo arroccato
Stato attuale: Vario
Periodo edificazione: IX secolo
Periodo abbandono: anni '50
Motivo abbandono: Abbandono paese
Accesso: Su strada
Modalità di visita: Con restrizioni
Nello splendido Molise, spesso bistrattato anche se solo scherzosamente, esistono panorami e borghi incantevoli; uno di questi è senza dubbio Pesche, un borgo arroccato a mezzacosta sul monte San Marco antecedente addirittura all’anno 1000.
Il borgo non è completamente abbandonato, ma il suo nucleo originario si. Questi comprende l’antico castello e le mura all’interno delle quali vi erano piccole abitazioni, abbandonate anch’esse. Il borgo nacque da un’esigenza comune all’epoca, quella di fuggire dalle incursioni delle popolazioni barbariche in luoghi che potevano meglio proteggere gli abitanti. Le popolazioni che ivi s’insediarono emigrarono qui da Bagno d’Isernia ed il borgo ebbe uno sviluppo molto rapido tutt’attorno alla chiesa di Sant’Angelo ed un Monastero già presente.
La morfologia del territorio costrinse gli abitanti a costruire case piccole, molto vicine fra loro se non addirittura sovrapposte, tutte abbarbicate su uno sperone roccioso, con strettissimi vicoli e costruzioni che confinavano con i torrioni e le mura perimetrali dove, talvolta, si affacciavano sulla valle sottostante regalando panorami mozzafiato.
Proprio per il suo luogo di costruzione, uno sperone roccioso, il suo nome è Pesche, derivante dal latino “Pesculum”, ovvero “basamento roccioso”.
Il Re Vittorio Emanuele, in una sua visita nel sud dell’Italia, ammirando il panorama di Pesche, lo definì “Libreria d’Italia”, poiché le sue case arroccate ricordavano una libreria.
Dal XII secolo il borgo appartenne ai monaci benedettini e questo comportò la costruzione di numerosi edifici religiosi ma, nel XV secolo, uno spaventoso terremoto rase al suolo tutto, fu il terremoto del 5/12/1456, un terremoto di violenza inaudita, 7.1 della scala Richter, che rase al suolo decine di paesi fra Campania, Molise e Abruzzo.
Dopo questo evento sismico il borgo fu ricostruito in tempi relativamente brevi con ornamenti molto particolari che ancora oggi possono riscontrarsi fra le stradine del paese; molti edifici furono ricostruiti anni dopo, come la chiesa di San Michele, settecentesca, che fu ricostruita sui resti delle due chiese medievali precedenti.
Nel territorio di Pesche vi è anche una splendida oasi naturalistica, la Riserva Naturale Orientata di Pesche, dove si possono ammirare numerose specie vegetali ed animali e dove sono presenti molti sentieri naturalistici.
le moyen Âge: 'pesche'  -explore-
Il borgo, oggi, è discretamente visitato anche per i suoi prodotti tipici che derivano da tradizioni antichissime della lavorazione del latte, quindi, durante una visita, non si può non assaggiare il tipico caciocavallo o la ricotta del luogo.
Il borgo di Pesche aveva anche una stazione ferroviaria che è stata, anni fa, chiusa più volte e, ad oggi, risulta abbandonata; per approfondire ciò si rimanda all’articolo de “lestradeferrate”.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto:

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