Il borgo senza nome - Paesi Fantasma

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Il borgo senza nome

Paesi Fantasma > Italia > Liguria
Provincia: Genova
Tipologia: Borgo rurale
Stato attuale: Vario
Età di edificazione: Forse XIX secolo
Data di abbandono: XX secolo
Motivo dell’abbandono: Ubicazione non ottimale
Accesso: Su strada o sentiero
Modalità di visita: Con restrizioni
Questo paese non ha un nome perché è stata fatta specifica richiesta di rimuoverlo dal sito, poiché, a detta di qualcuno, il sito invitava i vandali a raggiungerlo e distruggere le poche abitazioni vissute che ci sono…
In ogni caso, questo borgo è una frazione del comune di Montoggio (GE), lontana circa 7 km, situata ai piedi del monte Liprando.
Da questo monte c’è la particolarità di poter vedere, nelle giornate terse, sia la Corsica sia l’intero arco alpino.
Questa frazione di Montoggio, a sua volta, è divisa in piccole frazioni, cinque per l’esattezza; queste frazioncine, al contrario di quanto si possa pensare, non sono tutte vicine fra loro, ma alcune sono anche parecchio distanti.
Tre delle cinque frazioncine sono raggiungibili in auto, mentre per altre due, è necessario fare dei tratti a piedi.
Una di queste, posta a circa 650 metri, è una frazioncina non del tutto disabitata, dove sono presenti circa una ventina di abitazioni, quasi tutte ben curate; solo alcune sono in stato di abbandono. Probabilmente questa frazione è piuttosto popolata nei mesi estivi. Il nome deriva dalla sua ottima esposizione, poiché esposto a SE e, nei mesi estivi, ha luce solare fino al tramonto, che avviene dopo le 21.00.
Un’altra delle frazioni, ad 870 metri, non è esattamente abbandonata, infatti, i suoi abitanti o discendenti di questi, hanno sempre cercato di averne cura.
Questa borgata è raggiungibile percorrendo a piedi una mulattiera per circa quindici minuti, attraverso un bosco di castagni vecchi di duecento anni; una seconda via per raggiungerlo è un altro sentiero da percorrere per circa cinquanta minuti il sentiero che costeggia proprio il Monte Liprando.
Le case sono ancora curate, sono in pietra e legno e conservano tutto il fascino del passato; per scongiurare l’invasione di erbacce e piccoli arbusti, la gente del luogo ospita 4 asini, sperando che riescano a contenere la natura che cerca di riprendersi i suoi spazi.
Un’altra di queste frazioni è disabitata ed è nota per la presenza della chiesa di San Rocco, costruita dai pochi fedeli nel 1839, quelli scampati alla peste.
L’ultima frazione di cui si hanno informazioni è disabitata e raggiungibile solo a piedi.
Questo paese composto da cinque frazioni è comunque divenuto famoso durante la seconda guerra mondiale per aver ospitato e nascosto soldati e sfollati dalle città.
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Articolo: Fabio Di Bitonto


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