Case Scapini - Il paese delle urla dei bambini - Paesi Fantasma

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Case Scapini - Il paese delle urla dei bambini

Paesi Fantasma > Italia > Emilia Romagna
Provincia: Parma
Tipologia: Borgo
Stato attuale: Strutture ben conservate
Data di abbandono: Anni '70
Accesso: Su sentiero
Modalità di visita: Libera
Case Scapini (Cà Scapini) è una frazione di Bardi, un paesino dell’Appennino Parmense.

Di questo paesino, purtroppo, non esistono molte informazioni.
Il paese è abbandonato da circa quarant’anni, è ancora là, immerso nella boscaglia, sulla riva destra del fiume, tutto in pietra e ricoperto di edera, apparendo, a chi lo visita, tra il maledetto e il fatato. Ci sono numerose ed antiche leggende su questo luogo. La storia più tramandata negli anni, racconta che nel momento in cui fu ritrovato il corpo di una giovane pastorella senza vita, tutto il paese si sia svuotato dei suoi abitanti come per magia, lasciando tutto esattamente come era.
Tant’è che visitandolo oggi si possono ancora notare le sedie infilate sotto al tavolo, la scopa di saggina appoggiata alla parete, il coperchio appoggiato davanti alla bocca del forno a legna, come se si fosse fermato il tempo.
Su questo paese girano mille storie. E' da anni che la gente parla di questo paese e delle "voci" che sembrano provenire dalle sue mura diroccate. Si narra che durante la seconda guerra mondiale, in questo piccolo borgo, ci sia stato un eccidio per mano dei tedeschi.

Si dice che la gente di Case Scapini sia fuggita a gambe levate abbandonando il paese perché i gemiti che si sentivano tutte le notti, dopo l'eccidio, una notte divennero strazianti e terribili, insopportabili per tutti. Si racconta anche che numerose persone dal cuore impavido abbiano osato dormire nella piazza del paese in tenda, ma poi, nel pieno del sonno, furono svegliate di soprassalto: tutti (non uno solo, ma all'incirca dieci persone) sentirono le grida e il pianto disperato di bambini.
Fra gli anziani della zona il paese è famoso come "il paese del pianto dei bambini". Chiunque abbia visitato questo borgo, ha percorso un sentiero di montagna ed è giunto, come nei migliori film, nel paese senza rendersene conto, in sostanza, si è guardato intorno d’improvviso e si è accorto di essere fra mura abbandonate. Già questa magia di per sé è suggestiva.
Dicevo, chiunque abbia visitato questo borgo, racconta che è un paese ben conservato, con tutto il mobilio nelle case e nelle botteghe, nulla fa
presagire ad una migrazione lenta.
Inoltre, i visitatori narrano di aver eseguito video e foto e il risultato è che ci sono foto con ombre, luci alle finestre e presenze inquietanti; nessuno in pieno giorno ha udito nulla, ma in molti giureranno di essersi sentiti osservati e seguiti, forse qualcuno vi racconterà di qualche risata innocente di bimbi o di scricchiolii nell’erba alle loro spalle…
Taluni dicono che Scapini abbia come etimologia qualcosa che riguardi le scarpine dei bimbi, anche se poi, Scapini, era la famiglia più influente di quel luogo.

I motivi dell’abbandono sono supposti, c’è chi parla della strage nazista; altri invece dicono che una bimba sia stata trovata morta e l'evento abbia spinto tutti a scappare. Un’altra storia vuole che il paese si fosse trovato sulla linea gotica di difesa della seconda guerra mondiale e che quindi sia stato abbandonato durante i bombardamenti, un po’come San Pietro Infine (CE).
In ogni caso, a quanto pare, il paese, al di la di tutte le credenze e leggende, è suggestivo e bello da visitare, vi consiglio di farlo.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto: Marco Cavallini & Donatella Carmé

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