Borgo Morfia - Paesi Fantasma

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Borgo Morfia

Paesi Fantasma > Italia > Sicilia
Provincia: Messina
Tipologia: Borgo rurale della riforma agraria
Stato attuale: Discreto
Periodo edificazione: 1950
eriodo abbandono: anni ‘60
Motivo abbandono: Spopolamento
Accesso: Su strada
Modalità di visita: Libera
Il Borgo Morfia è uno dei centri appartenenti ai Villaggi Schisina.
I Villaggi Schisina sono sette piccoli centri che furono costruiti negli anni ’50 nel territorio di Francavilla di Sicilia (ME).
 
Lo scopo della costruzione di tali borghi era di offrire un’abitazione ai contadini risultanti assegnatari delle terre degli ex latifondi ceduti dai proprietari terrieri da suddividere a sorteggio fra i “fortunati” contadini partecipanti.
I Villaggi Schisina erano: Schisina, Borgo San Giovanni, Bucceri-Monastero, Pietra Pizzuta, Malfitana, Piano Torre, Morfia; i villaggi ora sono in totale stato di abbandono.
Borgo Morfia, assieme al resto dei Villaggi Schisina, fu costruito nel 1950 dall’Ente per la Riforma Agraria in Sicilia; oltre ad avere tale alloggio, i contadini assegnatari avrebbero potuto, attraverso agevolazioni, anche riscattare il terreno.
Il piccolo centro si trova fra i comuni di Novara e Francavilla di Sicilia; la strada di accesso al borgo è ancora percorribile seppure sia abbastanza dissestata.

La stradina introduce immediatamente nella piazzetta con annessa la chiesa; alla destra si vedono le abitazioni e la scuola. La strada prosegue attraverso una trentina di abitazioni formando una “esse”.

Quando furono assegnate le abitazioni, molti contadini, nonostante le case ed i terreni fossero dati senza alcuna richiesta di compenso, si rifiutarono di trasferirsi assieme alle proprie famiglie in quelle case, poiché ognuna di quelle case non aveva più di un paio di stanze ognuna da 4x4 metri, non avevano luce elettrica e non era prevista nemmeno l’acqua corrente.
I contadini erano poveri, ma capivano che la concessione non aveva enormi vantaggi, anche perché i villaggi si trovavano a quote relativamente alte, dove d’inverno la neve non è affatto un evento straordinario.
Inoltre, col tempo, ci si rese conto che i villaggi erano progettati male, d’inverno si gelava e d’estate ci si arroventava; appena pioveva le abitazioni si allagavano.
 
I terreni stessi, prima di essere adibiti al pascolo o all’agricoltura, necessitavano di manutenzione straordinaria che da soli, i contadini, non sarebbero riusciti a fare facilmente.
Borgo Morfia non ebbe molti abitanti nella sua breve vita, sul finire degli anni ’60 quei pochi che lo occuparono preferirono abbandonare la casa e la terra e il villaggio divenne un villaggio fantasma.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto:
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