Borgo del Canto - Tutt'altro che un nome affascinante - Paesi Fantasma

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Borgo del Canto - Tutt'altro che un nome affascinante

Paesi Fantasma > Italia > Lombardia
Provincia: Bergamo
Tipologia: Borgo rurale
Stato attuale: Ruderi
Periodo edificazione: XI secolo
Periodo abbandono: anni ‘70
Motivo abbandono: Abbandono campagne
Accesso: Libero
Modalità di visita: Con restrizioni
Il Borgo del Canto, dal nome così affascinante, è un borgo rurale posto presso la Valle San Martino, vicino Pontida, le cui origini sono molto nebbiose.

Grazie ad alcuni documenti di carattere religioso si può risalire alla sua esistenza già nel 1308, ma il contesto religioso, probabilmente, è stato quello che ha predominato sulla sua fondazione e sopravvivenza, in quanto, nell’ XI secolo, sorsero in quella zona due Monasteri, uno detto di Pontida e l’altro di S. Egidio di Fontanella, fra i quali, a metà strada, pare fosse stato posto proprio il Borgo del Canto. Poiché le date di costruzione dei suddetti monasteri sono 1076 e 1080, si suppone che da quel momento in poi, entro il 1308, il borgo sia sorto come meta di passaggio obbligata per chi si spostava fra i due monasteri.

Le sue caratteristiche fanno supporre che si tratti di un borgo medievale ma dal carattere difensivo che si sostentava grazie all’agricoltura.

Grazie al fatto che fosse stato per anni conteso fra Venezia e Milano, trovandosi in una terra di confine, godette di una serie di privilegi da parte dei governanti, tali che gli permisero di svilupparsi molto economicamente.
Si suppone, quindi, che il “Canto” avesse una propria organizzazione politica e sociale e che sia passata, in particolar modo nel XV secolo, sotto il dominio Milanese e Veneziano a fasi alterne.

La stretta dipendenza con i monasteri è dimostrata da alcuni documenti che attestano il versamento di una “decima” da parte degli abitanti verso il monastero di Pontida.
Il Borgo del Canto, alla fine XVI secolo, contava circa cento abitanti e scalpore, all’epoca, faceva la presenza di un galeotto, tanto da citare la sua presenza nei documenti dell’epoca.
Questo borgo produceva grano “per otto mesi”, secondo le scritture di allora, ed abbondante vino; questo ci fa capire che l’uso del suolo era differente da quello attuale, in cui troviamo prevalentemente boschi.
La storia del Borgo del Canto purtroppo non è di facile reperimento, sappiamo che il borgo nei secoli successivi ha continuato ad esistere grazie a documenti notarili che attestano acquisizioni e vendite di proprietà. Inoltre è evidente che l’iniziale struttura urbana è variata nel tempo, sostituendo le tipiche strutture contadine ad abitazioni più moderne distruggendo l’originale urbanistica.
C’è da considerare che ciò indichi un benessere generale che sicuramente avrà dato nuova linfa al borgo: infatti, è di questo periodo, il XVII secolo, la costruzione della chiesa, anche a rivendicare l’autonomia nei confronti dei monasteri circostanti.
Nell’800 il borgo era famoso per la massiccia produzione di castagne, ma altro non si sa.

Si sa che il borgo rimase uguale sino agli anni ’50, quando poi si è avviato quel lentissimo ed irreversibile processo di abbandono; prima è accaduto a causa dell’abbandono delle campagne da parte dei più giovani.

Poi, negli anni successivi, anche i più anziani furono attratti dalle industrie, dove il lavoro era meno duro e il salario più elevato.
Attualmente il Borgo del Canto conta un singolo abitante.
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Articolo: Fabio Di Bitonto

Foto: Davide Barelli
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